Digital & Bim Italia

Introduzione

Tornato dai due giorni del Digital&Bim di Bologna ,scrivo questo post per fermare le impressioni ancora calde sulla manifestazione.

Prima di tutto l’organizzazione della manifestazione. Una manifestazione che ha nel nome la parola Digital e che quando ti arriva la mail del biglietto c’è scritto “Stampa questo biglietto in formato A4” dovrebbe rivedere un pò le sue dinamiche di gestione interne, anche perché poi i tornelli leggevano anche i QRcode da cellulare. Forse solo poca comunicazione tra i vari reparti.

Tra gli espositori erano presenti tutti i nomi delle varie Software House grandi e piccole, i vari gruppi di vendors più grandi, c’erano droni, laserscanners, rivenditori di plotter. Insomma tutto il panorama di nuove tecnologie.

Personalmente però l’ho trovata molto commerciale e poco tecnica, sarà stata una mia impressione e forse ad altri andava bene così.

Andiamo al sodo

Tralasciando le conferenze ed i convegni che non mi hanno entusiasmato (e per i quali ho saltato da una stanza all’altra cercando di seguire gli speaker che più mi interessavano, la parte delle Arene è stata a mio avviso quella più dinamica.

Purtroppo, e questo secondo me è stato l’unico vero neo della manifestazione, c’è stata sovrapposizione di interventi interessanti nelle varie arene, per cui non è stato possibile assistere a tutte.

Alcune sono state discussioni molto divulgative ma con pochi spunti per approfondire le tematiche, ma anche qui c’è da capire a quale tipo di pubblico si rivolgevano e non sempre quello che vorrei io è quello che vuole la maggioranza.

La mia TOP 5

Ecco gli interventi che mi hanno dato più spunti di riflessione, forse anche per l’interesse che nutrivo per le tematiche e devo dire che erano maggiormente concentrate nel pomeriggio del venerdì e legate al BUGItaly (Bim User Group Italy).
L’ordine delle conferenze/interventi è solamente temporale (così si evitano polemiche) :

  • Infrastrutture Ferroviarie
    Relatrice : Daniela Aprea della società Italferr spa
  • H2020 DigiPLACE – Towards an European Digital Platform for Constructions
    Relatori : Ilektra Papadaki, Pietro Baratono, Alberto Pavan
  • B-IM-Dersnatch: gestire il patrimonio BIM
    Relatore : Marco Bisin della società eFM
  • Il BIM change Management
    Relatori : Andrea Agostini e Luigi Cesca della società ADHOX
  • Google Docs e il BIM: Digitale in senso ampio
    Relatori : Paolo Citelli e Andrea Meneghelli della società Lombardini22

Infrastrutture Ferroviarie

Interessante spaccato di una realtà, come quella di Italferr che da anni ha investito sul BIM, con Daniela Aprea che ha saputo portare la discussione ad un giusto punto di tecnicismo, per accontentare sia i più tecnici che le persone che si affacciavano per la prima volta a questo mondo. Personalmente avrei voluto più dettagli tecnici, però mi rendo conto che sia la policy aziendale che il tenore della conferenza non lasciavano spazio a molte più informazioni.

H2020 DigiPLACE – Towards an European Digital Platform for Constructions

Interessante capire come l’europa si sta muovendo in questo campo, i punti di arrivo che si è prefissata e gli step da fare per arrivare ad una digitalizzazione comune europea. Al momento la vedo come una chimera, anche in relazione alla digitalizzazione della piccola e media impresa in Italia, (praticamente inesistente) ma avere comunque ben chiaro il punto di arrivo, anche se forse irraggiungibile in questa vita, è da stimolo per quanti lavorano in questo campo.

B-IM-Dersnatch: gestire il patrimonio BIM

Facility management. Marco Bisin e la sua gamification dell’intervento sono state di spunto e di riflessione. Il Facility Management è un settore molte interessante, per il quale al momento non credo ci siano procedure standardizzate e workflow riconosciuti, per cui avere informazioni sul settore da chi nel settore ci lavora in modo costante e profondo non è da poco.

Il BIM change Management

Quando si fa implementazione del BIM nelle aziende ci si trova spesso a combattere con una forte resistenza interna. È emerso molto bene dall’intervento di Andrea Agostini e Luigi Cesca. Molti punti in comune con quanto già appurato e applicato nelle implementazioni che ho avuto modo di fare fino ad ora, e molti spunti e strade differenti sulle quali ragionare.

Google Docs e il BIM: Digitale in senso ampio

The last but not the least, il workflow utilizzato da Lombardini22 ed egregiamente spiegato (senza troppi tecnicismi, che si avrei apprezzato ma che avrebbero fatto scappare più della metà della sala) dai due giovanissimi relatori, Paolo Citelli e Andrea Meneghelli. Partire da un Google (Spread)Sheet, per rendere semplice ed alla portata di tutti l’inserimento dati, e gestire poi con le varie API di Google e di Revit l’interscambio di informazioni e la gestione tramite Dynamo delle stesse è stato la conferma di alcuni workflow fatti. Insomma la linea è quella e di questo non posso essere che soddisfatto.

Spero nei prossimi giorni, di approfondire alcune tematiche emerse, anche con qualche esempio pratico per far si che tutte queste belle idee non restino confinate in pochi studi, ma che sempre più persone si innamorino della materia.

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